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Giovedì, 26 novembre 2020
Vaccini per combattere il coronavirus nei cinema? La proposta lanciata qualche giorno fa dalla virologa Ilaria Capua non spaventa Gianfranco Ibba, amministratore delegato del Cinema Ariston srl di Oristano e per 35 anni impegnato nel settore della sanità oristanese.
“Perchè no?” ha risposto su un possibile impiego del multisala di via Armando Diaz. “Nessuna preclusione. Gli spazi sono grandi e potremmo garantire percorsi differenziati in entrata e uscita”, dice Ibba. “Dal punto di vista logistico la proposta potrebbe essere realizzata, anche se, dovendo essere pessimisti, in Italia con programmazione e organizzazione non siamo proprio bravissimi”.
“Bisognerebbe riuscire a unire due organizzazioni di lavoro diverse e questo è un aspetto più problematico”, prosegue Ibba. “Pur avendo letto la proposta non mi sono posto seriamente il problema e ci sto ragionando ora: bisognerebbe capire cosa ne pensino i sindacati e se sia possibile effettuare la sanificazione dei locali. Bisognerà evitare che la gente eviti poi di venire al cinema perché lo reputa appestato”.
“Se si trovasse una soluzione a tutti questi interrogativi”, spiega ancora Ibba, “non vedo perché non farlo. Dovrebbe, però, essere regolamentato a livello nazionale, per la sicurezza dei lavoratori e anche di chi fruisce del vaccino. Se l’idea diventasse più concreta, ci si dovrà sedere attorno a un tavolo e ragionare”.
Il settore cinema è tra quelli più sofferenti a causa delle restrizioni anti-contagio: “Da giugno a ottobre c’è stato un calo dell’80% rispetto agli altri anni”, spiega Ibba. “La gente non ha voglia di andare al cinema (e la capisco) e non c’è prodotto. Sul nostro versante credo che purtroppo questa situazione andrà avanti per molto”.