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Lunedì, 22 febbraio 2021
Imparare il Braille attraverso il gioco. Ha provato ieri una decina di bambini oristanesi che hanno preso parte ai laboratori promossi dall’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti di Oristano, in occasione della “XIV Giornata nazionale del Braille”.
Con l’aiuto di mattoncini colorati, ai bambini – tutti alunni della scuola elementare del Sacro Cuore – è stato spiegato come funziona il sistema di lettura e scrittura tattile a rilievo inventato da Louis Braille nel 1829, che ha permesso ai non vedenti di accedere alla cultura in autonomia.
L’incontro è stato moderato da Sara Donzuso e Antonio Masala. L’iniziativa, svolta nella sede dell’Uici di Oristano, in via Michele Pira, si è svolta in collaborazione con la sezione di Catania, i cui rappresentanti erano collegati online.
Durante la giornata sono intervenuti la presidente Uici Catania Rita Puglisi, il presidente Uici Oristano Leonardo Nurra, il vicepresidente nazionale Uici Linda Legname, l’assessore comunale ai Servizi sociali Carmen Murru, l’assessore all’Istruzione del Comune di Catania Barbara Mirabella, la direttrice della biblioteca comunale di Catania Sabrina Murabito, la dirigente scolastica dell’Istituto comprensivo 3 di Oristano, Pasqualina Saba, il presidente Uici Nuoro Pietro Manca, i coordinatori della Commissione Istruzione Riccardo Cacciola e Daniela Pariello e la coordinatrice delle attività museali dell’Antiquarium Arborense e del Museo tattile di Oristano, Annapaola Delogu.
Laboratori e interventi sono stati intervallati da un momento musicale con le launeddas. Il presidente Uici Nuoro Pietro Manca ha letto in Braille due novelle di Grazia Deledda.
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