mercoledì, 26 Febbraio, 2025

Confesercenti chiede un dietrofront del Comune: i dehors restino nel centro di Oristano

Intervento del presidente Orrù, dopo l'approvazione del nuovo regolamento da parte della commissione consiliare

Tavolini e dehors in piazza Eleonora d’Arborea

Venerdì, 10 febbraio 2023

Facciamo di necessità (la tutela dal Covid) una virtù (la fruizione godibile della città). È quanto invoca il presidente di Confesercenti Oristano Francesco Orrù che auspica in un dietrofront del Comune dopo l’approvazione del regolamento sui dehors da parte della Commissione consiliare Attività produttive (senza i voti dei consiglieri di minoranza Massimiliano Daga ed Efisio Sanna) che prevede lo smantellamento di quelli chiusi da piazza Eleonora, piazza Roma e via Garibaldi.

“Confesercenti auspica che nell’Ente locale siano consapevoli di stare al fianco degli esercenti per lavorare insieme al fine di programmare e organizzare un nuovo modo di fruire gli spazi pubblici, soprattutto con la presenza dei Dehors, che consenta agli esercenti di continuare a lavorare al meglio e ai cittadini e ai turisti di godere della qualità dei centri storici”, si legge in una nota firmata dal presidente Orrù.

Il confronto con Roma è inevitabile e impietoso: “A Roma si dà via libera alla proroga fino al 31dicembre 2023 dei dehors senza autorizzazioni paesaggistica e culturale per bar e ristoranti lasciando la possibilità che dopo siano gli Enti locale e gli operatori a trovare le modalità per programmare l’uso dei Dehors, mentre a Oristano, pur con la proroga, alla scadenza di questa si ordina di smantellarli come una vicenda da chiudere definitivamente e dimenticare senza rimpianti”, commenta il presidente di Confesercenti che “esprime soddisfazione che nella Capitale si adotti un provvedimento comprensivo, che tiene in piedi i dehors installati durante la pandemia”.

“Mentre a Oristano dobbiamo esprimere invece profondo rammarico per una decisione che va in tendenza contraria, e soprattutto per un atteggiamento che ignora e vuole azzerare il sentimento che è nato in questi ultimi anni, ossia che il fenomeno e la presenza dei dehors nei centri storici delle città italiane, e quindi anche ad Oristano, costituisce una nuova e moderna modalità di organizzare gli spazi urbani nel centro storico e di vivere con piacere la città da parte dei cittadini e dei turisti”, ha concluso Francesco Orrù. “Con la pandemia si è scoperto e valorizzato un modello di godimento dello spazio urbano per merito dei dehors, che non è stato e non è solo una concessione di occupazione del suolo pubblico ma una forma di fruizione della città, e soprattutto dei centri storici; e soprattutto occorre ricordare che il Covid 19 ha fatto (obbligato) a scoprire il valore e l’utilità di stare all’aperto, per tutela della salute; ora non ci si può rinchiudere in spazi ristretti e angusti, ignorando l’obbligo delle distanze e delle cautele che ancora occorre mantenere”.

Francesco Orrù

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