lunedì, 31 Marzo, 2025

Il Consiglio comunale chiede alla Regione le elezioni provinciali di secondo livello

Approvata una mozione del gruppo di Progetto Sardegna. A presentarla in aula è stata Maria Obinu

Venerdì, 28 marzo 2025

Il Consiglio comunale di Oristano ha approvato ieri con 16 voti a favore e tre contro una mozione dei consiglieri Maria Obinu, Umberto Marcoli e Giuseppe Obinu (Progetto Sardegna) che impegna l’amministrazione comunale a sollecitare la Regione affinché vengano indette al più presto le elezioni provinciali di secondo livello, chiudendo così la lunga parentesi di commissariamento dell’ente.

Maria Obinu (Alternativa sarda progetto Sardegna) ha illustrato il documento, chiedendo “il rispetto della normativa vigente e il superamento del commissariamento delle province per garantire una governance efficace, una maggiore efficienza dei servizi e una più alta qualità della vita per tutti i cittadini sardi”.

Gian Michele Guiso (Psd’Az): “La scelta antipolitica di eliminare le province la condividevo, oggi non la condivido più. C’è un vuoto da colmare e non è stato colmato dai commissari che si sono avvicendati. L’elezione di primo livello è l’unica scelta percorribile”.

Francesco Federico (Oristano democratica e possibile): “Le province sono uno dei grandi pasticci all’italiana. Non sono mai scomparse, sono state tolte le risorse ma non le competenze. Dopo 10 anni non si può procedere a elezioni di primo livello, è positivo procedere almeno a elezioni di secondo livello”.

Sergio Locci (Aristanis): “Mi riconosco pienamente in questa mozione. Le province hanno una funzione importante per opere di edilizia pubblica, ambiente, viabilità, scuole. È giusto impegnare il sindaco a farsi portavoce di questa istanza per ripristinare un processo democratico”.

Giuseppe Obinu (Alternativa sarda progetto Sardegna): “La democrazia è a rischio, si sta sempre più impoverendo. Delegare a commissari un potere discrezionale così grande per così tanto tempo allontana la gente dalla politica. L’elezione di secondo livello in questo momento è il male minore”.

Gianfranco Licheri (Forza Italia): “Il problema della gestione delle province c’è. Non è detto che con una elezione di secondo livello le province non funzionino. Va bene andare subito a una elezione anche di secondo livello per riorganizzare la struttura”.

Gianfranco Porcu (Psd’Az): “La tentata abolizione delle province è stata un grande inganno. Andare a elezioni di secondo livello è un deficit democratico”.

Maria Obinu e Umberto Marcoli

Fulvio Deriu (FdI): “È vero che il secondo livello è uno step per arrivare al primo livello, ma è pur sempre una espressione democratica a differenza della nomina di un commissario. Voteremo a favore per un principio di democraticità”.

Giuliano Uras (Oristano al centro): “Ho sempre sostenuto l’utilità delle province. Ritenevo e ritengo che sia una delle palestre più efficaci per la crescita di una classe dirigente. Dovremmo chiedere il primo livello per ottenere una partecipazione popolare”.

Umberto Marcoli (Alternativa sarda progetto Sardegna): “È giusto che si vada al secondo livello oggi applicando ciò che prevede la norma oggi”.

Roberto Pisanu (Udc): “Il referendum abrogativo è stato un inganno, riguardava solo le nuove province, per le altre era solo consultivo. Io sono favorevole a consultazioni di primo livello”.

Il sindaco Massimiliano Sanna: “Condivido la preoccupazione espressa circa la necessità di garantire una governance efficace e democratica delle province sarde. Bisogna superare la condizione attuale e restituire all’ente intermedio la piena rappresentatività dei territori. Accogliamo con favore l’approvazione, da parte della Commissione autonomia del Consiglio regionale, del disegno di legge per l’elezione diretta dei presidenti delle province, che rappresenta un primo passo importantissimo per restituire alle province un governo democratico e rappresentativo. Questo provvedimento costituisce una svolta fondamentale per garantire un’amministrazione più vicina ai bisogni del territorio e ai suoi cittadini. Ora è fondamentale che la Regione Sardegna proceda velocemente all’approvazione della legge e dia corso, senza indugi, alla convocazione delle elezioni per mettere fine a un lunghissimo periodo di commissariamento. Il Comune di Oristano si impegna a sollecitare la Presidenza della Regione affinché vengano fissate le elezioni nei tempi più rapidi possibili, garantendo così il ripristino della piena funzionalità delle Province, con l’auspicio che si arrivi presto alle elezioni di primo livello”.

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