Mercoledì, 26 marzo 2025
Aspettando il “Maggio dei Libri 2025”, la Biblioteca comunale di Oristano avvia l’edizione primavera 2025 della rassegna “E ora… autori in biblioteca”.
La rassegna, a cura dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Oristano, della Biblioteca comunale e delle cooperative La Lettura e Studio e Progetto 2, in collaborazione con Angelica Editore, prevede una serie di presentazioni di libri e incontri con gli autori che si terranno nelle prossime settimane.
La prima presentazione è quella del libro “Quattro stili per ballare il Tango” di D’Arienzo, Sarli Troilo e Pugliese, è in programma presso la sala conferenze dell’Hospitalis Sancti Antoni sabato 29 marzo alle ore 18.00. Sarà presente Gianni Caria che ha curato la traduzione dell’opera. La presentazione del libro sarà accompagnata da una breve esibizione di ballo dei maestri di Tango Marco e Cecilia.
Il libro. Dedicato “ai milongheri e alle milonghere che fecero nascere il nostro tango”, questo libro non è rivolto solo agli addetti ai lavori, ma può costituire anche un veicolo per tutti coloro che vogliono provare a comprendere l’universo del tango argentino. Quattro figure di musicisti in un panorama ricco e sempre vivo, ciascuna con la propria orchestra e col proprio stile personale, diventano paradigmatiche di altrettanti modi di comporre, di dirigere un’orchestra e di rapportarsi a chi queste genere lo ballava sulla pista. Sullo sfondo di una Buenos Aires che non smette di incantare, oltre quattro decenni di musica e di ballo spiegati a partire dal profilo di ciascuno dei protagonisti. Juan D’Arienzo – il Re del Compás, Carlos Di Sarli – il Signore del Tango, Aníbal Troilo – il miglior bandoneón di Buenos Aires, e Osvaldo Pugliese – il Maestro del garofano rosso, ci vengono raccontati dai quattro autori ognuno nelle sue peculiarità di artista, ma anche nel suo modo di interagire con gli altri musicisti coevi e con la gente comune che ogni sera, anno dopo anno, si ritrovava nelle milonghe, nei locali e nei teatri per vivere e condividere con un partner “tre minuti di eternità”.
Per ballare sulla musica di questi quattro protagonisti è necessario penetrare nel mondo personale di ciascuno di loro e affermare fino in fondo l’unicità stilistica, che è come “sbrogliare un filo sottile e ritrovare i loro stili, assimilandoli nel corpo e nel cuore”. Per questa ragione alla base dell’esecuzione c’è l’ascolto, un ascolto attento e consapevole: un processo che equivale a un viaggio personale che può durare tutta la vita.
